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Il Coordinamento degli Psicoanalisti Italiani (Coopi) è un'associazione di categoria che rappresenta la professione dello psicoanalista. L'organizzazione è costituita da diverse associazioni psicoanalitiche e da singoli professionisti, per tutelare i loro diritti e promuovere i rapporti con le istituzioni e la società. Sono appartenenti al Coopi i singoli professionisti che ne siglano gli standard e ne rispettano l'autoregolamentazione interna.

Per approfondire il nostro mandato visita la pagina Chi siamo

Il Coopi si basa sulla definizione:

psicoanalista (o psicanalista) s. m. e f. [der. di psic(o)analisi] (pl. m. -i). –

1. Chi pratica la psicanalisi; secondo gli statuti dell’Associazione psicanalitica internazionale, tale qualifica spetta a chi abbia superato un lungo addestramento individuale (conducendo, per es., analisi sotto supervisione di un analista anziano, al cui controllo periodicamente si sottopone), dopo aver sostenuto con successo un’adeguata analisi personale e didattica.

2. Nel linguaggio comune, e impropriamente, chiunque svolga una qualsiasi attività psicoterapeutica.

(Vocabolario Treccani)


La psicoanalisi è una pratica di formazione individuale e di cura di sé, inaugurata da Freud e sviluppatasi nel corso di più di un secolo. Come fu sostenuto da Freud nello scritto del 1926 sulla Psicoanalisi Laica ("Il problema dell'analisi condotta da non medici. Conversazione con un interlocutore imparziale", OSF Vol X, Boringhieri, Torino), questa pratica non è né mai sarà sanitaria, perché è fondata su criteri scientifici ed etici non solo diversi ma opposti a quelli che stanno alla base della medicina. Gli psicoanalisti di conseguenza devono avere competenze molto varie in più campi del sapere: dalla linguistica alla storia, dalla filosofia alla logica, dall'antropologia alla sociologia etc. 

Nella prima fase della sua breve storia il Coopi ha raggiunto alcuni importanti obiettivi concreti, come un'assicurazione professionale specifica, un'assistenza legale, un'assistenza fiscale. Alla linea prevalentemente politica e giuridica seguita inizialmente, il Coopi affianca una seconda linea di carattere culturale volta a definire l'essenza di una psicoanalisi umanistica e laica che non può essere data per scontata dal momento che non da oggi, ma sin dalle origini, questa concezione ha convissuto con un'altra di segno opposto. La scelta umanistica e laica della psicoanalisi è specialmente ineludibile nel momento in cui si impone la distinzione chiara dalla pratica psicoterapeutica riservata per legge a medici e psicologi: ma una psicoanalisi compiutamente laica non significa semplicemente aperta a non medici e non psicologi. Significa soprattutto una disciplina libera da ogni ipoteca ideologica o confessionale, in cui la relazione degli analisti tra di loro e con gli altri professionisti dell’area umanistica sia regolata dal dialogo e dal confronto piuttosto che dalla fedeltà a questo o quel caposcuola o da questa o quella ortodossia, come tanto spesso è accaduto nella storia della psicoanalisi. Su questo tema v. l'articolo Quale scienza per la psicoanalisi? del presidente del Coopi Tullio Carere-Comes nella sezione "Articoli in evidenza", http://www.coopiweb.it/cms/highlights/38-quale-scienza-per-la-psicoanalisi.

Dall'intervista di ADN Kronos all'ex-presidente Ivan Ottolini durante l'evento del Colap a Roma: Riparte l'Italia con la Road Map del Colap: http://www.adnkronos.com/lavoro/professionisti/2016/02/12/coopi-scaviamo-nel-profondo-dei-nostri-pazienti_5LZCRPPDHlTooxanKN99KI.html

"La nostra organizzazione -spiega- è costituita da diverse associazioni psicoanalitiche e da singoli professionisti, per tutelare i loro diritti e promuovere i rapporti con le istituzioni e la società. Sono appartenenti al Coopi i singoli professionisti che ne siglano gli standard e ne rispettano l'autoregolamentazione interna. Non siamo un'associazione di formazione psicoanalitica e non rappresentiamo alcun orientamento teorico specifico della psicoanalisi".

"Una delle nostre funzioni è agire come autoregolatore volontario della professione. Pubblichiamo un registro annuale dei professionisti che praticano in linea con i nostri criteri formativi. Ciò è anche in linea con le raccomandazioni formulate dallo Stato italiano sull'organizzazione delle professioni non regolamentate. I nostri obiettivi primari sono impostare e promuovere gli standard per la professione di psicoanalista, pubblicare un registro di tutti coloro che soddisfano questi standard e assicurarsi che tutti i soci continuino a soddisfare tali standard".

Fonte sito ADN Kronos

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